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Eccentricità media dell’orbita |
Inclinazione media |
Durata Della Rivoluzione |
Velocità Media (km/s) |
||
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Dell’orbita sull’eclittica |
Dell’Equatore sull’orbita |
orbitale |
di fuga |
||
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0,0549 |
5°09’ |
6°41’ |
Siderale: 27d7h43m12s Sinodica: 29d12h44m3s |
1,023 |
2,4 |
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Raggio Medio (Km) |
Area (km2) |
Volume (km3) |
Massa (kg) |
Massa volumetrica o densità (g/cm3) |
Accelerazione di Gravità sulla superficie (m/s2) |
Potere Riflettente o Albedo
|
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1738 |
38,0 · 106 |
22,0 · 109 |
7,35 · 1022 |
3,34 |
1,62 |
0,07 |
- Informazioni Generali sulla Luna
- Calcolo di Superficie,Volume, Massa, Raggio Lunare e Distanza dalla Terra
- La Composizione Superficiale e l'Interno della Luna
- Eclissi
- Origine Ed Evoluzione Della Luna
- Ipotesi Dell'Impatto Gigante
- Maree
Se si prescinde dal
Sole il corpo celeste di maggiore interesse per il nostro pianeta è,senza
dubbio, la Luna. La Luna è l’unico satellite naturale della Terra. E’ un astro
privo di luce propria, costituito da materiali allo stato solido. La Luna ha una
forma ellissoidale pressoché sferica ed avendo una massa più piccola e delle
dimensioni minori rispetto alla Terra, il valore della sua
accelerazione di
gravita
corrisponde a circa 1/6 di quello sulla superficie terrestre e
precisamente
.
La Luna come sappiamo è priva di atmosfera: ciò può essere spiegato considerando che la forza di attrazione gravitazionale presenta un valore basso, e la velocità di fuga ha un valore piuttosto piccolo (2,4 Km/s) che viene superato facilmente dalla particelle dei gas che quindi si allontanano dal corpo celeste. L’assenza di un atmosfera causa un passaggio brusco dall’illuminazione solare all’oscurità e se consideriamo inoltre la lenta rotazione del corpo che causa una lunga durata dei periodi del dì e della notte, possiamo comprendere come il suolo Lunare si riscaldi fortemente durante la lunga insolazione e si raffreddi sensibilmente e rapidamente durante il lungo periodo di oscurità: di conseguenza vengono registrate temperature che oscillano tra i +110°C del dì e i -150°C della notte. La superficie Lunare evidentemente non riflette bene la luce che le arriva dal Sole visto che il suo potere riflettente (albedo) è di circa 0,07 ossia solo il 7 % della luce solare ricevuta viene inviata verso di noi. Il restante 93% viene assorbito e trasformato in calore dal corpo celeste che poi lo disperde per rapido irraggiamento.
La
superficie Lunare
e il suo
volume
essendo questa pressoché sferica possono essere calcolate tramite formule
geometriche
(
). Il
raggio Lunare
può essere calcolato invece conoscendo gli
angoli di parallasse della Terra e della Luna. Sapendo che l’angolo di
parallasse della Terra è l’angolo sotto cui dalla Luna si vedrebbe il raggio
terrestre (
) e che l’angolo di parallasse della Luna è l’angolo sotto cui
dalla Terra si vedrebbe il raggio Lunare (
) il raggio Lunare
. La distanza dalla Terra è data dal rapporto tra il raggio
terrestre e l’angolo di parallasse della Terra (
).
Anche la
massa
è calcolabile matematicamente tramite
l’uguaglianza tra la Forza Di Newton e La Forza Peso. Se consideriamo un corpo
di massa mx sulla superficie della Luna conoscendo il valore
dell’accelerazione di gravità e del raggio Lunare e la costante di gravitazione
universale
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La Luna è costituita da “rocce scure”
simili ai
basalti (lava solidificata). Il Paesaggio è
costituito da mari
(distese scure a fondo piatto), terre alte (zone chiare craterizzate), catene
montuose, crateri e solchi ( interpretati come fessure per diminuzione di volume
dovuta a raffreddamento, o linee di fuoriuscita di masse gassose o canali
scavati dallo scorrere di lava fusa). E’ accertata la presenza di aree chiamate
mascons
che provocano perturbazioni nel tragitto dei satelliti per un maggior
effetto del campo gravitazionale. La sua superficie è cosparsa di
regolite ossia
di polvere, ceneri e detriti che sono prodotti dalla disgregazione delle rocce.
Oltre la sottile crosta (fino a 100 km), l’interno della Luna è costituito da un
esteso mantello (fino a 1300 km), che comprende la litosfera rigida e una
limitata porzione simile all’astenosfera (zona semifluida relativamente
calda) terrestre, e da un nucleo essenzialmente non metallico.
L’orbita Lunare
è
inclinata di 5°09’ rispetto all’eclittica, cioè al piano dell’orbita terrestre
mentre l’equatore Lunare
è in
clinato
di 1°34’ rispetto al proprio piano dell’orbita: quindi rispetto al piano
dell’orbita terrestre l’equatore Lunare è inclinato di 6°40’. La Luna è da
considerarsi più simile ad un pianeta che ad un satellite sia per la sua forma,
sia per il rapporto
che è maggiore di ogni altro rapporto analogo, sia
per il fatto che nel suo moto attorno al Sole questa
rivolge la sua concavità sempre dalla parte della stella.
La Luna si muove di moto di rotazione attorno al proprio asse, di moto di rivoluzione intorno alla Terra e di moto di traslazione assieme alla Terra intorno al Sole.
Nel moto di rotazione essa ruota in senso antiorario con una durata pari al moto di rivoluzione, motivo per cui rivolge sempre la stessa faccia alla Terra. La rotazione non è perfettamente uniforme a causa della sua forma ellissoidale: infatti l’attrazione che esercita la Terra sul rigonfiamento equatoriale è maggiore che sulle zone polari provocando delle oscillazioni di lieve entità nel moto dette librazioni a causa delle quali ci è visibile un po’ più di ½ della Luna in plenilunio.
Il moto di rivoluzione anch’esso in senso antiorario ha diversa durata se riferito a una stella della sfera celeste (rivoluzione siderea) oppure all’allineamento Terra-Sole (rivoluzione sinodica). Il mese sidereo ha una durata di 27d7h43m12s mentre quello sinodico di 29d12h44m3s. La diversa durata dipende dal fatto che la Luna ruota attorno alla Terra che a sua volta ruota attorno al Sole. Il valore dell’eccentricità dell’orbita è di 0.055 circa. Il punto della sua orbita più vicino alla Terra, detto perigeo, è a 356000 Km da questa e quello più lontano, chiamato apogeo, a circa 407000 Km. L’orbita Lunare il cui piano sappiamo essere inclinato di 5°09’ su quello dell’eclittica, interseca l’eclittica stessa in due punti detti nodi; la linea che congiunge questi due punti è detta linea dei nodi. La velocità con cui il corpo celeste compie il suo moto di rivoluzione attorno alla Terra si aggira intorno a 1 km/s considerando le variazioni in prossimità del perigeo e dell’apogeo. La Luna e la Terra ruotano intorno ad un punto comune detto baricentro o centro di massa del sistema. Esso si trova a circa 4670 Km dal centro della Terra perciò il moto di rivoluzione della Luna si può considerare poco diverso da quello che si registrerebbe se essa realmente girasse intorno al centro della Terra.
Il moto di traslazione si effettua nello stesso verso e con la stessa velocità angolare con cui la Terra compie il suo moto di rivoluzione e consiste nel moto della Luna attorno al Sole. La traiettoria Lunare riferita al Sole è una specie di ovale deformata, un po’ sinuosa detta epicicloide.
Accanto ai tre movimenti principali esistono numerosi altri moti della Luna anche se molto più lenti; alcuni di essi consistono in perturbazioni dovute all’azione attrattiva del Sole. Tra i più importanti ricordiamo la regressione della linea dei nodi che ruota in senso orario con un periodo di circa 18,6 anni ed è responsabile delle nutazioni tipiche del moto di precessione degli equinozi e la rotazione dell’asse maggiore dell’orbita Lunare in senso antiorario che compie un giro completo in 8,85 anni.
Quando la Luna si trova in
congiunzione,ossia
dalla stessa parte del Sole (rispetto alla Terra) l’emisfero che essa rivolge
verso di noi non viene colpito dai raggi solari quindi risulta oscuro: abbiamo
la fase di Luna nuova (o
no
vilunio). Quando invece la Luna si
trova in opposizione,
cioè dalla parte opposta del Sole ( sempre rispetto alla Terra) la sua metà
illuminata è proprio quella rivolta verso di noi e allora abbiamo la fase di Luna piena (o
plenilunio). Le
posizioni corrispondenti a queste due fasi vengono dette sigizie.Altre
due posizioni vengono chiamate
quadrature:
esse si verificano quando la Luna, la Terra e il Sole occupano i vertici di un
triangolo rettangolo ideale, con la Terra situata dalla parte dell’angolo retto.
In questi casi dell’emisfero Lunare illuminato dal Sole vediamo soltanto la metà
rivolta verso di noi, quindi un quarto della superficie Lunare e perciò le due
fasi corrispondenti si chiamano
primo quarto e
ultimo quarto. Ogni 235 mesi sinodici (
@ 19anni) le fasi Lunari si ripetono. Questo ciclo è il cosiddetto
ciclo aureo. Ciò permette anche di prevedere la data della Pasqua, poiché
essa viene celebrata la prima domenica successiva al primo plenilunio che si
verifica dopo l’equinozio di primavera (21 marzo).
Se La Luna è in fase di plenilunio o novilunio
in uno dei nodi o nelle sue vicinanze si verificano le eclissi. Nella fase di
ple
nilunio in uno dei nodi abbiamo l’allineamento Sole-Terra-Luna e la
conseguente eclissi Lunare ossia l’oscuramento della Luna prodotto dal cono
d’ombra della Terra. Nella fase di novilunio in uno dei nodi abbiamo invece
l’allineamento Sole-Luna-Terra e la conseguente eclissi di Sole ossia
l’oscuramento del Sole prodotto dal cono d’ombra della Luna che interessa zone
piuttosto ristrette di circa 270 km2 per la visione totale
dell’eclissi stessa. Le eclissi possono essere totali se la Luna si trova
in uno dei nodi e parziali se la Luna si trova nelle loro vicinanze. Tra
le eclissi di Sole abbiamo anche le eclissi anulari
che si verificano
quando la Luna si trova in uno dei nodi e contemporaneamente alla sa massima
distanza dalla Terra (apogeo): il cono d’ombra non giunge a toccate la
superficie terrestre e quindi essa non riesce a occultare completamente il
disco solare, del quale si può vedere la parte periferica a forma di anello
luminoso. Ogni 223 mesi sinodici (@ 18
anni) le eclissi si ripetono. Questo ciclo costituisce il cosiddetto
ciclo
Saros.
Sull’origine e sull’evoluzione della Luna sono state avanzate numerose teorie. Le principali ipotesi finora prospettate si possono raggruppare in quattro tipi principali secondo meccanismi diversi: fissione, cattura, accrescimento, impatto.
Secondo l’ipotesi della fissione
presupponendo che un tempo la Terra si trovasse allo stato fuso e
ruotasse su se
stessa molto velocemente, compiendo un intero giro in circa 4 ore. In tali
condizioni essa avrebbe potuto scindersi in due corpi a causa di ripetuti e
alternati rigonfiamenti prodotti dall’azione gravitazionale solare. Questa
ipotesi venne abbandonata quando si dimostrò che la resistenza dell’attrito non
avrebbe consentito alla marea altezze così alte da permettere la scissione. Una
versione più moderna di questa ipotesi sostiene che, quando il materiale più
pensante si concentro nel centro, la Terra aumentò la propria velocità di
rotazione fino a compiere un intero giro in meno di 2,6 h. Così la sua forma
passo da quella di uno sferoide schiacciato a quella di una “pera” il cui collo
si sarebbe rotto producendo così la formazione della Luna. Con questa teoria si
spiega la densità Lunare minore di quella della Terra ma non si spiega
l’inclinazione dell’orbita Lunare rispetto all’eclittica; inoltre non può essere
ammessa una velocità di rotazione così elevata.
Secondo l’ipotesi della cattura un
tempo la Luna era un corpo indipendente che giunto nelle vicinanze della Terra
ne fu attratta e messa in rotazione su un orbita ellittica. Avvicinandosi al
nostro pianeta essa avrebbe dovuto diminuire la propria
velocità per un qualche
processo dissipativo. L’effetto frenante sarebbe da individuare nella
dissipazione di energia dovuta all’attrito delle maree terrestri e Lunari oppure
al fatto che la Luna avvicinandosi alla Terra avrebbe subito numerose collisioni
con materiale già orbitante attorno al nostro pianeta. Ciò risolverebbe il
problema della diversa composizione della Luna rispetto alla Terra ma il
fenomeno della cattura richiede un avvicinamento della Luna fino a 2rt
ma i calcoli dimostrano che la Luna non può aver oltrepassato il “limite di
Roche” @ 2,86 rt poiché
altrimenti essa si sarebbe frantumata a causa della forza di gravità terrestre.
Secondo l’ipotesi dell’accrescimento la Luna si sarebbe formata dalla riunione di materiali diversi che erano in orbita attorno a nostro pianeta. Ciò però non spiega il motivo per cui tali materiali dovevano essere diversi da quelli terrestri.
L’ultima teoria è l’ipotersi dell’impatto gigante che sostiene che 4,5 miliardi di anni fa un planetesimale delle dimensioni di Marte con una velocità di circa 5 Km/s sia entrato in collisione con la Terra. La gigantesca collisione disintegrò il corpo impattante e una parte del mantello della Terra, lanciando in orbita nello spazio una nube di gas e detriti. Il denso nucleo metallico del corpo impattante si associò alla Terra, mentre gran parte del materiale finito in orbita si riaggregò in un nuovo corpo di grandi dimensioni: La Luna. Ciò spiegherebbe le notevoli differenze riscontrate tra rocce terrestri e Lunari.
Poiché la Terra rallenta la sua velocità angolare w di rotazione di 0.0025 s/secolo la Luna si allontana di 3cm/anno dalla Terra. In futuro la Luna si allontanerà fino a una distanza di 75 rt per poi stabilizzarsi o riavvicinarsi se la Terra ricominciasse a ruotare più velocemente.
A causa dell’attrazione combinata Sole-Luna
e soprattutto di quella Lunare che è pari a 2 volte quella del Sole abbiamo il
verificarsi sulla Terra di fenomeni quali le maree caratterizzate da un
movimento periodico con innalzamenti (flussi) e abbassamenti (riflussi).
La fase corrispondente all’innalzamento massimo viene chiamata
alta marea
quella corrispondente all’abbassamento massimo viene chiamata
bassa marea.
La variazione tra l’altezza tra alta e b
assa marea è chiamata
ampiezza della
marea e se ne registra il valore massimo pari a 19,6 m nella Baia di Fundy
in Nuova Scozia. Quando in un determinato punto della superficie terrestre si ha
l’alta marea, essa si presenta anche al suo antipodo a causa dell’azione
combinata della forza di attrazione gravitazionale Lunare e la forza centrifuga.
Le maree nelle varie zone del globo hanno un comportamento diverso la cui
spiegazione viene fornita dalla teoria dell’onda stazionaria o
teoria
dell’onda oscillante. Essa si basa sul concetto che i vari oceani ed i mari
sono suddivisi in tante “unità di marea”, cioè in diversi bacini ; in ognuno di
questi bacini la massa d’acqua oscilla per effetto delle forze luni-solari con
ampiezza e periodo che dipendono da forma e dimensioni di ogni bacino. Infatti
al variare del bacino varia anche il numero di maree: possiamo avere 2
oscillazioni complete durante il giorno Lunare, avendosi un alta e una bassa
marea ogni 12 ore e 25 minuti (maree semidiurne), un flusso e un riflusso
in un giorno Lunare (maree diurne) e due alte e due basse maree ogni
giorno Lunare, ma con ampiezza diversa (maree miste). Ogni bacino è
caratterizzato da punti anfidromici cioè punti in cui il livello del mare
rimane praticamente costante; da essi si irradiano le
linee cotidiali
ossia luoghi di punti in cui l’alta marea si verifica con lo stesso ritardo
rispetto al passaggio della Luna su un certo meridiano prefissato. Le cause del
ritardo sono l’attrito del fondale marino e l’attrito interno delle masse
d’acqua. Questo ritardo può arrivare fino a 12 ore e viene detto
ora di porto.
Le maree posso causare anche spostamenti orizzontali (correnti di marea).
Quelle più forti premono contro le foci ad estuario di alcuni fiumi e li
risalgono a violente ondate. Questo fenomeno è detto
mascaret per i fiumi
europei e pororoca nel rio delle amazzoni.